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COMPENSAZIONE CREDITI IMPOSTE DIRETTE

COMPENSAZIONE CREDITI IMPOSTE DIRETTE

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11/02/2014 - COMPENSAZIONE CREDITI IMPOSTE DIRETTE OLTRE 15.000 EURO SENZA OBBLIGO E PREVIA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE
(fonte: www.notiziefiscali.it)

 

NORME e TRIBUTI

La compensazione orizzontale dei crediti fiscali per imposte sui redditi, per importi superiori a euro 15.000, non necessita della preventiva presentazione della dichiarazione. Questo è il chiarimento più atteso che è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate nel corso diTelefisco 2014, in relazione al contenuto dell’art. 1, co. 574, della Legge n. 147/2013, secondo cui, come già evidenziato in un precedente intervento, la compensazione orizzontale (ossia con altri tributo nel modello F24, mentre quella verticale non incontra alcun limite) dei crediti Irpef, Ires (e relative addizionali), imposta sostitutive e Irap, per importi superiori a euro 15.000, richiede, in analogia a quanto già previsto per l’Iva, l’apposizione del visto di conformità della dichiarazione. Più in particolare, la disposizione in esame subordina l’utilizzo in compensazione dei crediti in questione, per importi superiori a euro 15.000, alternativamente al seguente adempimento: apposizione del visto di conformità nella dichiarazione di cui all’art. 35, co. 1, lett. a), del D.Lgs. n. 241/1997; sottoscrizione della dichiarazione stessa da parte dell’organo incaricato della revisione legale (ovvero il collegio sindacale, laddove lo stesso sia investito anche del controllo contabile).

Sin dalla sua approvazione, la disposizione in questione ha presenta non pochi dubbi applicativi, il primo dei quali ha riguardato l’eventuale necessaria preventiva presentazione della dichiarazione “vistata” quale condizione necessaria per compensare i crediti eccedenti l’importo di euro 15.000. Sul punto, l’intervento dell’Agenzia delle Entrate è aderente al contenuto della disposizione, che non prevede, a differenza dell’Iva, alcun obbligo preventivo di presentazione della dichiarazione quale condizione per compensare il credito eccedente l’importo di 15.000 euro, con la conseguenza che il contribuente è libero di compensare in via orizzontale per qualsiasi importo, salvo l’obbligo di apporre successivamente il visto di conformità all’atto della presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge.
Il secondo importante chiarimento fornito dall’Amministrazione Finanziaria riguarda le modalità di computo del limite di euro 15.000, quale condizione affinchè operi la norma. In particolare, il dubbio riguarda se per la determinazione di tale limite si debba aver riguardo alla sommatoria dei crediti afferenti i tributi interessati, ovvero se più ragionevolmente si debba computare il limite in relazione a ciascun singolo tributo. Correttamente, l’Agenzia nel corso di Telefisco 2014 ha ritenuto che il limite di 15.000, superato il quale scatta l’obbligo di apposizione del visto di conformità, debba essere verificato con riguardo a ciascun singolo credito emergente dalla relativa dichiarazione. Conseguentemente, ad esempio, se una società di capitale vanta un credito Ires per euro 10.000, ed un credito Irap per euro 8.000, non ricorre alcun obbligo di apposizione del visto di conformità, né sul modello Unico, né sulla dichiarazione Irap, poiché il ciascun singolo credito non eccede l’importo di euro 15.000.

 

 
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