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Black-list: ulteriori precisazioni 389

Black-list: ulteriori precisazioni 389

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Black-list: ulteriori precisazioni

 

in merito al nuovo modulo Black-list per tutti i prodotti gestionali ESA.

Requisiti minimi

Il nuovo modulo Black-list, che sarà rilasciato all’interno di e/fiscali 3.2, funziona a partire dalla release minima di prodotto e di chiave di

attivazione sotto indicate.

Per la sua attivazione è necessario caricare la chiave di attivazione del prodotto gestionale, che abiliti il modulo Black-list, all’interno di e/fiscali.

 

 

Prodotto

Release prodotto minima consentita

Release chiave minima consentita
e/ - e/studio 02.08.03 0.09.07 o 02.10.00 (*)
e/satto 06.07 07.00.02 o 08.00 (**)
spiga X - DB/2000  04.03 04.03.03
exploit 03.01 03.01.00
metropolis 05.03 05.03.00

 

 

NOTA BENE - A partire dalla release 02.10 di e/ ed e/studio  e dalla release 08.00 di e/satto è stata modificata la lunghezza

della chiave di attivazione

passando da 28 caratteri a 38 caratteri. Pertanto non esiste più compatibilità tra le nuove chiavi e le release

precedenti, come da esempi sotto riportati.

 

(*) Se si utilizza e/ - e/studio a release uguale o maggiore della 02.10 occorre disporre di una chiave di attivazione generata alla release 02.10.

La chiave 02.10 non è compatibile con le release di e/ ed e/studio precedenti alla 02.10.

Se si dispone di una release di prodotto superiore o uguale alla 02.08.03 ma inferiore alla 02.10 occorre utilizzare la chiave di attivazione

aggiornata alla release 02.09.07, che potete eventualmente richiedere al nostro Ufficio Commerciale.

 

(**) Se si utilizza e/satto a release uguale o maggiore della 08.00 occorre disporre di una chiave di attivazione generata alla release 08.00.

La chiave 08.00 non è compatibile con le release di e/satto precedenti alla 08.00.

Se si dispone di una release di e/satto superiore o uguale alla 06.07 e inferiore alla 08.00 occorre richiedere la

chiave di attivazione aggiornata alla release 07.00.02, che potete eventualmente richiedere al nostro Ufficio Commerciale.

 

Requisiti minimi software

Il prodotto funziona sulle seguenti versioni di Sistema Operativo (sia nelle versioni a 32 bit che a 64 bit dove disponibile):

·         Microsoft Windows Server 2008 R2

·         Microsoft Windows Server 2008 con SP1

·         Microsoft Windows Server 2003 R2 con SP1 o SP2

·         Microsoft Windows Server 2003 con SP1 o SP2

·         Microsoft Windows Seven

·         Microsoft Windows Vista con SP1

·         Microsoft Windows XP Professional con SP2 o SP3

 

Per il corretto funzionamento della procedura è necessario che il carattere di separazione delle migliaia e quello dei separatore decimali

siano quelli standard italiani. E’ necessario cioè che le “Opzioni internazionali” siano impostate su Italiano (Italia).

 

Altri software di terze parti necessari al corretto funzionamento sono:

·         Microsoft Internet Explorer 5.01 SP1 o superiore

·         DB di SQL Server 2005 SP2 o SQL Server 2008 SP1

 

ATTENZIONE! Il modulo Black-list non funziona con SQL Server 2000.

 

e/satto

 

Predisposizione archivi anagrafici e contabili

 Sui clienti/fornitori è di fondamentale importanza controllare la correttezza del codice nazione in quanto è da questo che si
desume se il soggetto opera in paese “black-list”.

Per la distinzione fra le cessioni/acquisti di beni e le prestazioni/acquisti di servizi nei confronti di soggetti che operano in
paesi “black-list” (distinzione prevista sul modello già approvato di Comunicazione “black-list”) occorre far ricorso ad una
differenziazione a livello di codice IVA: solo così infatti le due tipologie potranno essere riconosciute.

Ciò significa che alcuni codici IVA, oggi utilizzati sia per operazioni inerenti i Beni che per operazioni inerenti prestazioni di Servizi,
dovranno essere duplicati ed utilizzati distintamente per Beni e Servizi.

Poiché, di norma, i codici IVA di esenzione vengono registrati sulle anagrafiche, si consiglia di utilizzare il codice
anagrafico per la cessione/acquisto dei beni e di creare nuovi codici ad hoc per i servizi che, qualora debbano
essere utilizzati, andranno imposti sulla testata dei documenti. Ovviamente per aziende che lavorano
prevalentemente sui servizi, il ragionamento può essere fatto all’opposto.

 

e/ - e/studio

 

Predisposizione archivi anagrafici e contabili

A partire dal 1° luglio è importante che gli archivi e le registrazioni contabili vengano fatte tenendo in considerazione
i seguenti criteri di elaborazione:

-          sui clienti/fornitori è di fondamentale importanza controllare la correttezza del codice nazione in quanto è
da questo che si desume se il soggetto opera in paese “black-list”.

 

-         la distinzione delle operazioni riferite a cessioni/acquisti di beni dalle operazione riferite a
prestazioni/acquisti di servizi viene effettuata in base alla Natura IVA utilizzata nel castelletto IVA delle registrazioni contabili;
ad ogni Natura IVA è associata in modo fisso e non modificabile l’oggetto della operazione secondo lo schema sotto riportato.

 

Codice

Natura IVA Descrizione Natura IVA       Oggetto operazione

----------  ------------------------------ ------------------

01          Merci                          Beni        

05          Merci non destinate rivendita  Beni                 

08          Merci per sola ventilazione    Beni                 

10          Spese e Servizi                Servizi       

11          Servizi e Prestazioni          Servizi               

12          Operazioni non IVA             Servizi               

13          Importazioni oro e argento     Beni                 

14          Import. rottami e mat.recupero Beni                

15          Ritenute                       Non rilevante         

18          Spese Anticipate               Servizi              

30          Beni Strumentali               Beni                 

35          Beni Strumentali in leasing    Beni                  

36          Cassa previdenza               Servizi             

99          Non specificata                Non rilevante         

 

       La Natura IVA viene proposta automaticamente in base al sottoconto indicato nel castelletto IVA, se è stata
opportunamente indicata nel piano dei conti; diversamente è possibile specificarla direttamente durante l’input di prima nota.

 

-        per le note di variazione è altresì importante valorizzare sulla prima nota la Data riferimento note variazione
già da tempo presente nella cartella “Dati generali”; tale data si abilita solo se previsto dalla causale contabile e
deve contenere il riferimento alla data di effettuazione dell’operazione oggetto di rettifica; tale data verrà
utilizzata in e/fiscali per discriminare – come richiesto nel modello di comunicazione “black-list” –
le “Note di variazione relative ad operazioni già comunicate nell’anno” e le “Note di variazione relative
ad annualità precedenti” dalle operazioni correnti.

 

Ciclo attivo e passivo

Affinché in fase di elaborazione documenti (contabilizzazione) venga riportata in automatico la Natura IVA corretta sulle righe IVA di prima nota occorre:

·         Nel piano dei conti indicare la Natura IVA corretta in ogni sottoconto di ricavo/costo utilizzato

·         Associare i sottoconti corretti ad ogni articolo di magazzino

 

In alternativa è possibile indicare una specifica Natura IVA nei parametri azienda; detta Natura IVA verrà riportata
su tutte le righe di tutti i documenti di vendita, inseriti successivamente.

 

Qualora la predisposizione della Natura IVA non sia stata effettuata prima dell’inserimento della prima nota o
della contabilizzazione dei documenti, è possibile intervenire, in un secondo momento, direttamente sulle righe
IVA di prima nota indicando la Natura IVA corretta ma prima del passaggio dei dati al programma Black-list.


Chi ad oggi non ha ancora indicato la Natura IVA nel piano dei conti o nei parametri azienda, e dunque ha emesso
documenti di vendita che non riportano la Natura IVA, può procedere in due modi:

1.       se l’azienda tratta solo beni o solo servizi può indicare, nei parametri azienda, una Natura IVA che
corrisponda a beni o a servizi (nel caso l’azienda tratti più Nature IVA ma tutte beni o tutte servizi,
può comunque indicare un’unica Natura IVA, purché corrisponda alla corretta tipologia;
es. se tratta merci, Merci non destinate rivendita e Merci per sola ventilazione, può indicare
indifferentemente una delle 3, ovvero tipologia Beni); lanciando l’Elaborazione Documenti (contabilizzazione)
tale Natura IVA verrà riportata automaticamente sulle righe di prima nota generate;

2.       se l’azienda tratta sia beni che servizi occorre indicare nel piano dei conti la Natura IVA in maniera distinta;
lanciare poi l’utility di “ricostruzione documenti vendita “, con data elaborazione >= 01/07/2010
evitando di selezionare i flag presenti nella finestra; in questo  modo viene riportata la corretta
natura IVA su tutte le righe dei documenti di vendita precedentemente inseriti.

In entrambi i casi a partire dal momento in cui è stata indicata correttamente la Natura IVA nelle righe
dei documenti di vendita il campo Natura IVA verrà valorizzato in automatico.

 

Nota bene

Con la release 2.10.3 sono stati inseriti due indicatori, uno nei codici iva (il valore  “operazione compresa
in black list” presente nel combo “tipo elenchi cli/for”) ed uno nei cli/for (combo “inclusione in black list”
nel TAB “Generali”); questi nuovi indicatori NON verranno utilizzati nella fase di elaborazione
dei dati per la black-list e che quindi NON DEVONO ESSERE USATI; con la release 2.10.05, in uscita nei prossimi giorni, tali indicatori verranno eliminati.

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